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Viviana – colori
  • Coloranza 91%
  • Cosplay capacity 90%
  • Gattanza 94%
  • Agilità penna ottica 96%

Viviana – colori

Regina del Cosplay made in Italy, Viviana nel tempo libero crea e indossa tutti I suoi abiti prima di bruciarli compulsivamente fino a trovare quello perfetto. A parte questa piccola stranezza Viviana è una donna come le altre, ma con qualcosa in più: sa colorare le tavole di persone che non conosce e non ha mai visto prima. Nessuna sa come ci riesce, ma molti pensano che sia una dote naturale, come quella che serve per diventare una cosplayer. Forse è per questo che Viviana riesce sempre a trovare I colori giusti per qualsiasi abito e qualunque ambientazione. Perché ormai è talmente tanto abituata a tagliare e cucire, e abbinare colori per i suoi abiti, che è diventata la cosa più naturale del mondo per lei. Grazie al cielo diciamo noi, per non essersi tirata indietro quando si è presentata la possibilità di colorare la sua prima graphic novel.

Stefano – matite
  • Mano libera 94%
  • Mano morta 99%
  • Sollevamento pesi 13%
  • Tavole al mese 96%

Stefano – matite

Sin da piccolo mostra una propensione per il disegno. Nonostante gli sforzi però mostra dei limiti nella riproduzione dei personaggi femminili e dei mostri. Disperato dalla consapevolezza che per disegnare fumetti all’americana ci vogliono gli attributi, parte per un lungo viaggio alla ricerca della “segreta tecnica del fumettista che spacca”. Passa diversi anni in giro per l’America facendo la gavetta per alcuni nomi importanti, ma è solo quando torna in Italia dopo non essere riuscito nell’impresa di migliorare se stesso, che accade l’impensabile. Stefano infatti conosce per caso(?) il Maestro Rinaldi, che lo prende come suo allievo. Sotto la guida del maestro, Stefano riesce finalmente a mettere in pratica tutti gli insegnamenti ricevuti negli anni precedenti, migliorando al punto da non riconoscersi più nel suo stesso tratto. Sbalordito dall’improvviso e netto miglioramento sotto tutti I punti di vista, Stefano si sente pronto per affrontare la sua più grande sfida: disegnare le matite di LFH.

Ivan – idea e testi
  • Fantasia 97%
  • Grammatica 66%
  • Tecnica narrativa 88%
  • Gattanza 99%

Ivan – idea e testi

Nato a Roma, entra in contatto con il mondo del fumetto attraverso I grandi classici, anche se con il passare tempo il lavoro di documentarista lo porta verso la cinematografia. Solo più tardi comincia a sviluppare un interesse più maturo, quando, dopo diversi anni di praticantato nella bottega delle false speranze, capisce che il suo futuro è nel mondo del fumetto. Tagliati i ponti con il lavoro precedente si iscrive a una scuola di fumetto nella speranza di poter sfogare la sua fantasia. Qui fa la conoscenza di alcuni tra I migliori professionisti del settore, che lo aiutano a migliorare la sua tecnica narrativa. Purtroppo solo dopo molti tentativi di realizzare serie o graphic novel con I più svariati disegnatori, trova le persone giuste con cui collaborare e dare vita al progetto più ludico e si spera divertente della sua inesistente carriera di sceneggiatore di fumetti: LFH o Looking for Heroes.

Mauro – layout e chine
  • Ottimismo 69%
  • Visione 92%
  • Tiratore scelto 87%
  • Mano libera 98%

Mauro – layout e chine

Dopo anni di addestramento passati a disegnare tavole, illustrazioni e studi dei personaggi in posti bui e puzzolenti, poco illuminati e senza bagni, Mauro Luca Rinaldi diventa Maestro di penna all’età di trentasei anni. Anche se nessuno conosce la sua storia, ne quando abbia cominciato a disegnare, molti sostengono che la trasformazione da crisalide a farfalla sia avvenuta dopo l’incontro con il maestro Tsukasa Hōjō, che gli fa capire di essere una mezza calzetta e lo convince a seguirlo in un lungo addestramento per diventare un fumettista con gli attributi. Al suo ritorno in Italia Mauro è una persona diversa, piena di entusiasmo ed energia. Troppa forse. Qui infatti trova solo porte chiuse, forse a causa di una certa propensione a rifiutare tutti progetti al di sotto delle settecento tavole. Dopo mesi passati alla ricerca di qualcosa da disegnare(proprio all’inizio di una leggera depressione), Mauro capisce che deve cambiare qualcosa nel suo approccio al fumetto. Ed è proprio allora che incontra per caso(?)lo sceneggiatore Ivan Veronica. Tra I due scatta subito una potente alchimia creativa, folle per certi aspetti, che da I natali alla loro prima graphic novel: LFH.